Penso che il filo conduttore delle mie esperienze di lavoro sia stato lo sviluppare il benessere come progetto di comunità condivisa. Ho iniziato come responsabile di un centro diurno per minori e famiglie in un quartiere di Padova che all'epoca era molto di frontiera, sperimendando la bellezza e la fatica dell'incontro con culture e linguaggi diversi.
Nel frattempo ho lavorato come psicologa in un Consultorio familiare e successivamente nell'Equipe adozioni di Padova.
Lì il mio amore per il mondo delle adozioni mi ha portato in contatto anche con alcuni Enti per le adozioni internazionali in cui ho lavorato diversi anni, ricoprendo anche la carica di consigliere nel Consiglio direttivo.
Ho lavorato come psicologa psicoterapeuta anche per un'Associazione che gestiva alcune comunità per minori adolescenti, provenienti dal circuito penale, Minori stranieri non accompagnati o minori in situazioni di vulnerabilità che non consentiva loro di rimanere nei nuclei familiari.
Successivamente sono diventata Giudice Onorario presso il Tribunale dei Minorenni di Venezia avendo l'opportunità di aiutare a riscrivere storie che sembravano già scritte e senza speranza.
In mezzo a tutte queste esperienze esterne ho sempre coltivato lo spazio del mio studio, un luogo dove incontrare persone, coppie e famiglie in una atmosfera accogliente, non giudicante e soprattutto sempre curiosa di ciò che può nascere dalle riflessioni condise e dalla creatività delle persone quando è autorizzata a esprimersi.