Questo approccio, sviluppato da Paul Gilbert in Gran Bretagna e successivamente arrivato in Italia grazie a Nicky Petrocchi permette di affrontare in modo compassionevole la sofferenza, gestire i problemi di salute mentale ed aumentare il benessere.
Nella CFT la compassione è la "sensibilità alla sofferenza in sè e negli altri, unita all'impegno a cercar di alleviarla e prevenirla" (Gilbert, 2014).
In particolare ci si concentra sulla vergogna e sull'autocritica aiutando la persona a sviluppare sentimenti di gentilezza, compassione e accoglienza nei confronti di sè stessi e gli altri.
La CFT identifica tre sistemi motivazionali che si alternano nel funzionamento della persona, tutti sono fondamentali e contribuiscono all'equilibrio ( minaccia e protezione, ricerca e gratificazione, calma e connessione). Tuttavia si possono sviluppare automatismi che impediscono di accedere in un dato momemto a un sistema motivazionale più adatto, oppure di fronte a momenti di grande sovraccarico si può arrivare alla disregolazione. Tramite la CFT la persona impara a sviluppare e ricorrere a una motivazione compassionevole che permette di agire con consapevolezza, senza giudizio e in maniera accettante.