I BENEFICI DEL MASSAGGIO INFANTILE
All’origine del Massaggio
In realtà ogni cultura prevede di cullare e massaggiare i bambini, perché il massaggio è intrinseco alla natura umana come legame, in questo momento nella nostra società c’è un recupero di elementi che facevano parte anche della nostra modalità di prenderci cura dei bambini, che erano andati perduti.
Vimala Mc Lure, la creatrice delle tecniche di massaggio infantile sperimentate dall’AIMI, in effetti ha cominciato a pensare al massaggio infantile dopo un periodo di volontariato in India dove era rimasta colpita dalla modalità di accudimento che le donne indiane avevano nei confronti dei loro bambini. Al suo ritorno negli Stati Uniti è riuscita a collegare alcune delle tecniche indiane che aveva appreso, con altre sequenze di massaggio riprese dalla cultura svedese, dalla riflessologia e dallo Yoga. La molteplice provenienza della sequenza di massaggio dell’Aimi non deve essere confusa con eclettismo selvaggio ma riflette piuttosto la capacità di coniugare esperienze simili provenienti da diverse culture in un concetto omogeneo suffragato dalle evidenze scientifiche.
I benefici del Massaggio Infantile
Parlando del ciclo di massaggio che si effettua ai neonati fra 0 -12 mesi, i benefici a livello fisico possono essere distinti in 4 categorie:
1. Stimolazione di tutti i sistemi fisiologici: da quello circolatorio, visto che il massaggio avviene su tutto il corpo, a quello nervoso con l’accelerazione della mielinizzazione del sistema nervoso centrale e cerebrale, a quello gastrointestinale e quello muscolare.
Non bisogna dimenticare che il massaggio serve al neonato anche a sviluppare la coscienza di sé ovvero l’acquisizione dello schema corporeo: il neonato viene aiutato a “sentirsi”.
2. Rilassamento che deriva da una maggior produzione di endorfine e una diminuita produzione di adrenalina e di ACTH, gli ormoni collegati allo stress.
3. Sollievo: esistono specifiche sequenze di massaggio per il superamento delle coliche gassose dei primi mesi, per i dolori da dentizione, per i raffreddori o irrigidimenti causati da tensione.
4. Interazione: l’interazione reciproca fra il neonato e il genitore durante il massaggio è fonte di profondo benessere per entrambi con indubbie influenze anche sul legame di attaccamento.
Il massaggio come strumento di relazione
Durante il massaggio il bambino ed il genitore sperimentano una relazione profonda mediata dal tatto e dal contatto visivo e dal contatto uditivo. Ognuno dei due conduce la danza ed il genitore è aiutato dal figlio a riconoscere i segnali di benessere e malessere.
Nella società occidentale i ritmi di vita impediscono sempre di più di prendersi il tempo e lo spazio per osservarsi reciprocamente e imparare a rispettare i tempi l’uno dell’altro. Il momento del massaggio permette al genitore di riappropriarsi di un ritmo e di un tempo dedicato solo al rapporto con il proprio figlio. Il legame di attaccamento che inizia ancora prima del primo giorno di vita del bambino è un processo che va avanti per molto tempo ed ha bisogno di una serie di elementi che lo facilitino. Il tipo di contatto attuato durante il massaggio fra genitore bambino, lo stato di benessere che deriva dall’esperienza senz’altro sono fattori che aiutano il legame di attaccamento a rafforzarsi.
Un altro fattore che aiuta il legame genitore bambino è la maggiore capacità che sviluppa il genitore nel leggere i segnali che manda il proprio bambino: a volte l’inesperienza e l’ansia dei neo genitori fanno perdere loro di vista la capacità di “ascoltare” i propri bambini.
Il massaggio insegna loro a fermarsi ad osservare se stessi e la relazione con il proprio bambino recuperando anche il senso di autoefficacia nell’essere genitori: gli incontri di massaggio infatti servono anche a riconoscere ai genitori la loro competenza nello svolgere il lavoro più gratificante e più difficile del mondo.
Esistono poi una serie di benefici ampio spettro per quello che riguarda la crescita del bambino che ha fatto un’esperienza di massaggio.
Si tratta in genere di bambini che esprimono maggiore fiducia nel mondo esterno, hanno un approccio più sicuro nei confronti degli altri a prescindere dal loro carattere più o meno estroverso. Attraverso il massaggio questi bambini sperimentano la generosità ed il benessere che derivano dallo stare insieme e sono più portati ad essere loro stessi più generosi ed aperti, tolleranti e capaci di comprendere i bisogni e gli stati d’animo degli altri.
Queste esperienze infatti, anche se effettuate nelle primissima infanzia, hanno il potere di imprimersi nella modalità di aprirsi al mondo anche se non rimane un ricordo cosciente. Non a caso infatti il corso di massaggio si propone nei primi mesi di vita, quando il bambino è nella fase di apprendimento massimo dall’ambiente che lo circonda.
D’altra parte i benefici del massaggio sono rilevanti anche con bambini di età superiori perché permettono di stabilire o ristabilire dei legami con i genitori e con il mondo esterno che possono avere incontrato qualche ostacolo in precedenza: pensiamo ad es. ai bambini adottati o in affidamento, ai bambini con bisogni speciali o agli adolescenti che devono imparare nuovamente a conoscere un corpo che non sentono più loro.
Quando il massaggio diventa un rituale di tutta la famiglia poi i bambini imparano a condividere con gli altri, ad es. con i fratelli, dei momenti di gioia e benessere e questo aspetto farà parte di loro nel momento in cui si troveranno a costruire loro stessi delle relazioni interpersonali importanti.
Un elemento fondamentale collegato al massaggio è quello collegato alla prevenzione dell’abuso: bambini abituati al massaggio, al “tocco buono”, riconoscono più facilmente un uso non rispettoso del loro corpo e sono più portati a esplicitare il malessere collegato ad esso.
Intendiamoci bene, il massaggio infantile non serve a prevenire direttamente l’abuso, ma può essere un fattore in più che aiuta il bambino a esprimersi e a chiedere aiuto in una situazione di pericolo.
Lo stato di benessere psico-fisico che deriva dal massaggio sperimentato con il proprio genitore per un periodo di tempo più lungo possibile, non è la panacea di tutti i mali del mondo però può essere un elemento di aiuto per il raggiungimento di una società più a misura di persona e soprattutto di bambino.
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