I SEGNALI DELLA DEPRESSIONE POST PARTUM

Circa il 20% delle neo mamme può  soffrire di depressione post partum ma di queste la metà non riceve un adeguata diagnosi e questo comporta un livello molto più alto di fatica e sofferenza protratto nel tempo con importanti conseguenze nella vita della donna e nella relazione madre bambino.

Proviamo intanto a capire quali sono i criteri che permettono di riconoscere i segnali di una depressione post partum (DSM V).

 L’esordio può essere anche prima del parto  e fino alle 4 settimane successive.   Devono essere presenti almeno 5 sintomi e perdurare per ameno due settimane.

·         Significativa perdita di peso, senza essere a dieta, o aumenti di peso, oppure diminuzione e aumento dell’appetito.

·         Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni

·         Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi tutti i giorni

·         Faticabilità o mancanza di energia quasi tutti i giorni

·         Sentimenti di autovalutazione o i colpa eccessivi o inappropriati quasi tutti i giorni

·         Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi o indecisione quasi tutti i giorni

·         Pensieri ricorrenti di morte, ricorrente idea suicidaria senza un piano specifico o un tentativo di suicidio, o ideazione di un piano specifico per commettere suicidio

ATTENZIONE: questi sintomi causano un disagio significativo, possono perdurare anche molti anni.

Spesso sono confusi con la stanchezza e il disorientamento che  è riconosciuto come fisiologico dalle persone intorno alla puerpera e al bambino.

La donna nel post partum vivono un momento assolutamente delicato ed è maggiormente in difficoltà nel richiedere una consultazione o un trattamento. Spesso sottovaluta la gravità dei segnali nella sfera depressiva dal momento che cerca di dare di sé un’immagine di madre perfetta, già in grado di gestire il proprio ruolo e che ha tutto sotto controllo.

La maternità invece è un’esperienza estremamente stressante anche quando è cercata e desiderata.

Diventare madre infatti significa dover conoscere una nuova rappresentazione di sé, acquisire e padroneggiare nuovi comportamenti e abilità e accettare che sarà un cambiamento permamente.

E’ una RIDEFINIZIONE  di sé  e della coppia e necessariamente richiede tempo.

La pressione per essere una mamma perfetta e felice che viene dai media e dal mondo che circonda la neo mamma a volte non permette lo svolgersi di questo processo che quindi  si blocca.

Per sbloccarlo è possibile pensare ad un intervento di sostegno alla mamma o alla famiglia, che permetta il riconoscimento delle proprie risorse e della necessità di avere del tempo per imparare.

Non c’è niente di male nel chiedere aiuto: questo è il primo punto per il processo di costruzione del nuovo equilibrio e della nuova identità.

Dott.ssa Paola Gambini - Psicologa- Via Gramsci, n. 56/5 Cadoneghe Cellulare: 3460910748 Mail: info@paolagambini.com