LA PERDITA DI UNA GRAVIDANZA

Perchè è successo?

E’ la domanda più immediata e spontanea e si accompagna al dubbio e al senso di colpa di aver provocato in qualche modo la perdita. Si fa fatica ad  accettare di non poter avere il controllo su un evento così importante nella storia personale e di coppia e a volte sembra più semplice addossarsi la colpa. Anche il contesto allargato, la propria famiglia o quella del partner possono involontariamente rinforzare i sensi di colpa e la percezione di aver fatto qualcosa di sbagliato.

In oltre il 50% dei  casi non è possibile identificare le cause e non riguardano comportamenti o pensieri avuti durante la gravidanza.

In altri casi vi sono una serie di fattori che possono essere concausa nell’interruzione di gravidanza, ad es. genetici, infettivi, anatomici, ormonali, immunologici, gravidanza extrauterina, fattori ambientali, stile di vita e stress.

Alcuni di questi fattori in parte controllabili e curabili possono essere evitati per il futuro,

Dal punto di vista fisico ci possono essere essere reazioni e sintomi differenti collegati al momento della gestazione in cui c’è stata l’interruzione.

Dal punto di vista psicologico, la donna, ma anche l’uomo, si trovano ad affrontare un lutto  che deve essere elaborato.

Come ci si può riprendere psicologicamente?

Accettare i propri vissuti dolorosi, senza nasconderli, è il primo passo.

E’ utile riuscire a condividerli anche con il compagno, i familiari, gli amici e lo staff medico.

E’ fondamentale permettersi il tempo per elaborare il proprio dolore e trovare il modo per lasciarlo andare.

Spesso è utile trovare un modo per salutare il bambino atteso,  in modo tale che possano essere espressi i sentimenti di amore già presenti e avviare e superare in modo sano il processo di lutto.

Tuttavia se la sofferenza emotiva perdura e la sofferenza rimane intatta, può cominciare a disturbare la quotidianità, l’ansia e lo stress diventano difficilmente controllabili e impedire la ricostruzione di un nuovo equilibrio personale e di coppia che tenga conto anche di questa esperienza dolorosa.

Poter elaborare emotivamente la perdita ed il trauma è fondamentale anche alla luce del desiderio di prepararsi ad un'altra gravidanza.

Dopo un aborto spontaneo la maggior parte delle donne ha una gravidanza normale. È opportuno affrontare la nuova esperienza di gravidanza avendo superato il dolore precedente e senza connotare la nuova attesa con ansie e timori che derivano dal passato.

Lutti e traumi  se non vengono affrontati  nel genitore possono influenzare in modo negativo la qualità dell’attaccamento con il bambino che nascerà dopo, potendo percepirlo come particolarmente fragile o come sostituto del bambino perso.

 Uno dei metodi per il superamento del lutto e del trauma collegato ad un’interruzione di gravidanza è l’EMDR ovvero la “Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari”.

Tramite questo strumento è possibile confrontarsi con il ricordo dell’evento e, senza cancellarlo, poter elaborare il dolore ad esso associato in modo tale da non esserne più condizionati né nella quotidianità, né nella progettazione di una futura gravidanza o genitorialità adottiva.

 

Dott.ssa Paola Gambini - Psicologa- Via Gramsci, n. 56/5 Cadoneghe Cellulare: 3460910748 Mail: info@paolagambini.com